Pochi conoscono la vera storia della foto più famosa del
"CHE", quella che da vent'anni è stata la più riprodotta nel mondo
intero e che continua a mantenere intatta tutta la sua forza espressiva.
Ma perché il "CHE" aveva quell'espressione?
Non ho nessun merito - dice Alberto Korda - è stato un atto istintivo,
automatico e la foto non è nemmeno molto incisa perché non ho avuto il
tempo di mettere bene a fuoco. Era il giorno dello scoppio di una bomba
messa a sabotaggio sulla nave La Coubre che portava il primo carico
d'armi comprato dalla Rivoluzione, e che aveva provocato molti morti e
molti morti.
Vi furono i funerali delle vittime e poi un comizio di Fidel. Il "CHE"
era stato in prima fila durante il corteo, e poi era scomparso. Poco
tempo dopo riapparve improvvisamente. Mi colpì quello sguardo che
esprimeva tutta la sua rabbia per l'attentato e il dolore per le
vittime. Rimase sul palco pochi secondi, e scattai di istinto quelle due
uniche immagini.
Fu solo dopo sette anni che quella foto saltò fuori. La scelse fra le
altre l'editore Feltrinelli, e la portò in Italia. Dopo la sua uscita
come copertina del "Diario in Bolivia" fu scelta in tutto il mondo come
la più adatta ad essere riprodotta in mille e mille modi.
- Dice Korda - "Sono sicuramente grato al caso che mi ha dato
l'opportunità di scattare quest'immagine tanto apprezzata e che
soprattutto ha avuto il merito di far amare e conoscere il "CHE" nel
mondo".