Ha influenzato un'
intera generazione
Tanti furono i miti, gli ideali, le passioni che influenzarono i
giovani negli anni '60.
Il Vietnam, la rivoluzione culturale cinese, il black power,
ecc.
"Che" Guevara fu uno di questi miti di queste passioni.
Prima, in vita, il "Che" era conosciuto da un gran numero di
giovani:
i più sapevano qualcosa delle sue gesta di rivoluzionario, di
difensore
dei diseredati. La sua lotta a Cuba, contro la dittatura prima,
per socialismo poi,
il suo impegno sempre più determinato per il riscatto dei popoli
dal dominio
imperialistico, come tale molti giovani lo ammiravano e lo
amavano, era la sua vita,
assai più delle sue idee e delle sue teorie ad attrarre. Però i
giovani che conoscevano
e avevano approfondito il pensiero, le teorie del "Che" erano
una minoranza,
gruppi di avanguardia diffusi su tutta l'area della sinistra
che, a metà degli anni '60,
pullulava di fermenti, era coinvolta in un dibattito vivacissimo
a forti tinte
ideologiche. Già la maggior parte dei giovani vedeva nel "Che"
l'eroe.
Poi il "Che" morì.
Morì il 9 ottobre 1967 ucciso dai soldati boliviani; la conferma
ufficiale venne data da
Fidel Castro una decina di giorni dopo. Ma che il "Che" fosse
morto se ne convinsero
tutti quando venne distribuita la sua foto. Fu pubblicata sui
giornali di tutto il mondo,
fu trasmessa dai teleschermi. Quel bel volto, con i capelli
lunghi neri e la barba rada
e irregolare; il torace nudo e nel torace in primo piano, la
ferita all'altezza del cuore.
Così l'eroe, con quella foto, con quella ferita nel costato,
divenne martire, certamente
Per i giovani: ma anche per molti altri che giovani non erano.
La diffusione dell'immagine del "Che" morto provocò, forse più
che ogni altro evento
negli anni '60, un fenomeno straordinario nei sentimenti e nella
psicologia di massa.
Un mito, un personaggio fino a quel momento proprio di una parte
del mondo
giovanile, estendeva di colpo il suo fascino in settori
larghissimi della popolazione,
veniva accolto come un valore positivo, fino a influenzare il
senso comune.
Ricostruendo i tratti ideali e politici, la coscienza con cui
una parte non piccola della
gioventù italiana visse allora quel mito, in Guevara identificò
le proprie aspirazioni
e modelli di vita. |