vigilia
la nervosa estate del 2001, terzo millennio
o quinto o forse primo, in cui il male così
si manifesta: con il clamore delle già viste cose
e d'altre sottopelle, fiammelle d'inquieti stati
animali, in quadri di più incupiti gialli
Nella foto a scaletta planetaria ci sono tutti,
i summittenti, i detti potenti temporali:
chi più in alto, chi più in basso
, si stringono,
si dilatano, prendono l'intero occhio, ridenti
Solo nelle pieghe delle bocche, in minime crepe
della pellicola, solo sotto una lente travedi
un ordine gommoso, impermanente
e oltre, appena oltre la cornice, opposti correnti
popoli premono sulla fissità dello schema:
s'accendono, impugnano, spiètrano
, vogliono
aprire il vero, il cielo
Tutto pare vicino, toccarsi, scontrarsi, esplodere
(remota la fraternità della luce)
Eugenio De Signoribus - luglio 2001
|