NON  CI  STIAMO

 

No, presidente Bush, non ci stiamo. Il mondo non può accettare il ricatto della potenza e della prepotenza militare. Non può pagare il prezzo di sangue, violenza, distruzione di migliaia di vite umane incolpevoli, che gli Stati uniti d’America pretendono per la loro “giustizia infinita”. Non può sostenere il peso sinistro del fondamentalismo e del terrorismo di stato.

Ogni forma di terrorismo ci colpisce al cuore: perché semina morte e punisce innocenti. Perché rende muta la politica e schiaccia i movimenti di protesta, e le voci critiche. Così abbiamo vissuto le stragi di New York e di Washington: come un crimine contro l’umanità. E mai ci siamo sentiti così vicini al popolo americano, così incondizionatamente solidali con quelle vittime e quei corpi dilaniati.

Con lo stesso stato d’animo, con identiche motivazioni, dichiaria-

mo inaccettabile la guerra di vendetta che il governo americano si prepara a scatenare.

Di tutti i terrorismi, quello che dispone della massima forza politica e militare è anche quello dotato della maggiore capacità di sterminio: in quanto tale, non può risolvere alcun problema, ma solo drammaticamente aggravare i mali e le ingiustizie del pianeta.

Di tutti i fondamentalismi, quello che scaturisce dalla difesa assoluta della “civiltà occidentale”, identificata con il modello economico e sociale del neoliberismo e con gli interessi, tout court, dello Stato nordamericano, è anche il più contraddittorio: puro frutto della hybris, dell’orgoglio dell’occidente opulento, fa strame dei principi più significativi della cultura occidentale – della ragione critica, della razionalità, dello spirito di tolleranza. Fino all’oscurantismo della semplificazione più cara ai fascismi: o con noi o contro di noi.

Mai come in questa fase della storia, siamo a un bivio cruciale: o lotta per la pace e la trasformazione sociale, o rovina dell’intera umanità. O socialismo o barbarie.

Cupra Marittima 22 settembre 2001

                                                Partito della Rifondazione Comunista

                                                          Cupra Marittima

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