R E A G I R E
La minaccia terrorista è stata una costante della storia democratica del nostro paese. Lo statuto dei diritti dei lavoratori, di cui oggi si vuole mettere in discussione l’articolo principale, fu varato poche settimane dopo la strage di piazza Fontana. Ma oggi questo terrorismo agisce in un clima marcio e inquietante che lo rende più grave e pericoloso. Mai, mai, mai nella storia democratica del nostro paese si era cercato così spudoratamente di colpire la C.G.I.L. e il suo segretario generale e con essi le lotte dei lavoratori. Mai era venuto così drammaticamente meno il principio della comune esclusione, del comune rigetto del terrorismo rispetto al confronto politico e sociale. E’ vero, le parole sono pietre e le accuse, nemmeno tanto velate, a Cofferati e alla C.G.I.L. di dare spazio al terrorismo, sono infamie che inquinano profondamente la nostra democrazia.
Occorre REAGIRE, con una eccezionale mobilitazione democratica. Sul piano politico per rifiutare tutta la campagna indegna di queste settimane. E sul piano anche istituzionale, perché non è accettabile che alla fine di tutti questi torbidi resti solo l’infamia e non si venga mai a sapere la verità.
Cupra Marittima 30 giugno 2002
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