13a  FESTA DI  LIBERAZIONE – GROTTAMMARE

                      

                                      PINETA  RICCIOTTI   22-23-24-25 LUGLIO 2004

 

 

Come ormai consuetudine si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la nostra festa nella splendida cornice della pineta Ricciotti trascorreremo  in compagnia quattro splendide serate.

 

Tre sono le novità di quest’anno, ognuna legata ad un messaggio che con la nostra festa vogliamo contribuire ad affermare e ci piace sottolinearle:

 

La prima riguarda l’utilizzo di posate,stoviglie e bicchieri biodegradabili e compostabili, tali prodotti, a base di amido di mais, denominati Mater-Bi perdono il loro peso al 90% già nei primi 40 giorni contro i 25-30 anni delle plastiche tradizionali.

La compostibilità è certificata da Istituti internazionali, pertanto tali prodotti possono essere immessi nei processi di produzione del compost, nei paesi del nord Europa sono triturati insieme agli scarti organici e destinati direttamente all’alimentazione animale.

 

 

 

La seconda novità riguarda il consumo di acqua, non acqua minerale ma prelevata direttamente dai rubinetti nostro acquedotto dei monti Sibillini; la “nostra acqua”è di ottima qualità, costantemente controllata attraverso analisi chimiche e biologiche, provano la totale assenza di insetticidi, erbicidi ed atri prodotti chimici nonché di composti organoalogenati.

Non si capisce perché in Italia la qualità delle acque dei nostri rubinetti sia buona (ottima nella nostra provincia) il nostro Paese è il primo al mondo nel consumo di acque minerali (media pro-capite 169 litri).

Questo avviene nonostante l’acqua minerale costi mediamente circa 1000 volte di più dell’acqua del nostro rubinetto: una bottiglia arriva a costare (e spesso supera) 0,70 al litro … esattamente come un metro cubo (1000 litri) sulla nostra bolletta! A Ciò non corrisponde una migliore qualità; anzi!    L’Istituto Superiore di Sanità, meno di un anno or sono, su richiesta della Magistratura ha accertato su 28 marche di acque minerali ben 23 irregolarità nelle etichette e nella presenza di sostanze indesiderate quali: pesticidi, tensioattivi, idrocarburi polinucleati aromatici, ecc). Le aziende che imbottigliano acque minerali non sono tenute infatti a testare l’acqua quotidianamente come avviene, per legge , per i nostri acquedotti.

Altre cause di questo assurdo consumo sono gli eccessivi e ingiustificati pregiudizi sul nostro rubinetto e la pubblicità martellante operata dalle multinazionali che detengono quasi gratuitamente le concessioni per l’imbottigliamento, pari per invadenza solo a quella per le automobili. Una pubblicità spesso ingannevole - si pensi alla famosa “particella di sodio solitaria” - (…la differenza di sodio tra un acqua e l’altra è talmente irrilevante che una sola fetta di prosciutto la compenserebbe per una settimana!).

Ciò, oltre a determinare un preoccupante disinteresse ed una deresponsabilizzazione dei cittadini, rispetto alla qualità delle nostre acque, causa altri danni ambientali come i 5 miliardi di bottiglie di vetro e di plastica da smaltire, di cui 4 miliardi finiscono in discarica occupando un milione di metri cubi, se schiacciate o frantumate!

Allora noi dobbiamo dire basta a tutto questo, contrastando in tutte le sedi la privatizzazione dell’acqua, incoraggiando il consumo dell’acqua del nostro rubinetto.

 

La terza novità riguarda il boicottaggio dei prodotti della Coca Cola Company, che sono: Coca Cola, Fanta, Sprite  a vantaggio di prodotti locali come spuma, aranciata e gassosa Albanesi.

 La Coca Cola Company è accusata di crimini di lesa umanità per essere responsabile delle politiche repressive nei confronti dei lavoratori sindacalizzati in Colombia.

Il suo comportamento lesivo dei diritti di milioni di persone trova conferma negli scandali che nell’ultimo anno la hanno coinvolta anche in altri Paesi del Mondo.
Il sindacato colombiano SINALTRAINAL – che organizza i lavoratori colombiani delle imprese imbottigliatrici Coca Cola del Paese Sud Americano ha lanciato lo scorso anno una campagna di Boicottaggio internazionale per costringere la Multinazionale a recedere dalle sue politiche.
Il Sindacato ha subito negli anni della sua storia: 9 omicidi, attentati, minacce, sequestri ai danni di familiari, quadri sindacali costretti all’esilio oppure costretti ad abbandonare le proprie comunità, licenziamenti forzati.
Per questi motivi la Coca Cola sta subendo un processo negli Stati Uniti.
A metà giugno una carovana internazionale rappresentativa di 10 paesi (57 persone) si è recata in Colombia per constatare di persona la grave situazione in cui si trovano i Sindacati Colombiani e tutte le organizzazioni sociali, contadine e di difesa dei diritti umani.
La sorte del sindacato Coca Cola è simile quella di tutte queste organizzazioni incontrate nel corso della Carovana.
4000 Sindacalisti uccisi dai gruppi paramilitari che difendono gli interessi della oligarchia e delle multinazionali e che agiscono di concerto con le istituzioni colombiane là dove queste non riescono con leggi liberticide e neoliberiste.

Aderire a questa campagna di boicottaggio è un dovere per noi, l’unico modo per spingere questa multinazionale ad abbandonare i metodi di cui sopra è far calare i consumi in tutto il mondo, la perdita di denaro è il solo linguaggio che capiscono.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

 

 

Un saluto cordiale, Gabriele Illuminati (Segretario del Circolo)                                   

 

FILMATO FESTA