NESSUNA ALTERNATIVA A
SOLIDARIETA’ E PARTECIPAZIONE
Se a Grottammare c'è un "vuoto politico" che impressiona è proprio quello che caratterizza la destra locale: mai un'idea, mai una proposta per il futuro della nostra cittadina, ad eccezione del solito e ritrito progetto ormai superato anche dalla "storia" del mega-porto turistico.
Una destra capace solo di campagne scandalistiche e diffamatorie costruite sul nulla, tese ad infangare la reputazione dei nostri amministratori e regolarmente smentite alla prova dei fatti.
Questa destra, che peraltro non sembra affatto "monolitica", cerca di capovolgere la frittata attaccando sulle scelte urbanistiche e arrivando a chiedere le dimissioni del Sindaco Luigi Merli, prendendo anche a pretesto l'astensione del nostro consigliere Giuseppe Marconi su un punto dell'ultimo consiglio comunale (astensione, espressa a titolo individuale, che mirava solamente a sottolineare la necessità di un ulteriore miglioramento della regolamentazione relativa alle zone destinate alla edilizia economica e popolare; tale suggerimento non era però tecnicamente inseribile in quella sede ma del quale, siamo certi, si terrà conto al momento dell'emanazione dei bandi di assegnazione).
Mentre ancora nulla sappiamo delle intenzioni in materia urbanistica di questa destra, l'attuale Amministrazione si sta caratterizzando per aver centrato molti degli obiettivi che si era prefissata: spostamento dal centro abitato di due fabbriche (Trafilerie Lisciani e Metalcavi), riqualificazione di ampie aree della città, recupero dell'area ex Cardarelli, ecc.; tutte le nuove zone edificate, a lavori ultimati, saranno ampiamente dotate di spazi pubblici e parcheggi. A tal proposito, checché se ne dica, questa Amministrazione ha creato o ha posto le condizioni per la realizzazione del maggior numero di posti auto nella storia di Grottammare. Gli unici problemi si manifestano nelle zone che subiscono le pesanti eredità dovute alle sciagurate scelte effettuate dalle Amministrazioni degli anni 70 e 80, che i consiglieri del centro destra continuano a rimpiangere.
Ad ogni buon conto, stiano tutti tranquilli, il partito della Rifondazione Comunista valuta in maniera positiva e continuerà a sostenere l'operato dell'attuale governo cittadino, anche negli altri settori di intervento.
Anzi, vede nel rilancio dei principi e nei metodi che sono stati in questi anni alla base dell'esperienza del movimento e del gruppo di Solidarietà e Partecipazione, l'unica strada possibile per il prosieguo del buon operato che tanti e, per certi versi, incredibili frutti a dato a Grottammare e ai suoi cittadini. Un percorso che, tenendo conto delle diverse sensibilità di cui sono portatori sia le forze politiche del centro sinistra, sia i singoli che fanno parte del movimento, lascia ampi spazi al confronto e alla discussione sui grandi e piccoli temi della politica locale, ma che viceversa non ne lascia nessuno alla "politica delle poltrone", intesa come la ricerca di nuovi assetti o "rimpasti" slegata e disgiunta da obiettivi programmatici condivisi da perseguire.
Ringraziando anticipatamente per la diffusione, porgiamo distinti saluti.
Grottammare, 15 ottobre 2006.
Il segretario del circolo di Grottammare
Gabriele Illuminati