BANDIERA ROSSA

 

            Lunedì scorso 28.11, pochi giorni dopo l’ennesima cazzata sparata da Berlusconi – frutto di stupidità e ignoranza -  questa volta contro la falce e il martello “simbolo di regimi totalitari e sanguinari”, a Bologna c’è stato il funerale del vecchio compagno partigiano Fiero Romagnoli, detto “ Nerone”. La cerimonia è stata semplice ma partecipata, accompagnata dai canti partigiani e da pugni alzati. Spiccava sulla bara una vecchia bandiera della sezione del PCI a cui Fiero apparteneva: tutta rossa e con una vistosa falce e martello di un giallo molto…vivo.

         Di quella bandiera, simbolo di lotta e lavoro, Berlusconi non ha alcun diritto di sparlare.

Cosa ne sa lui della forza e del coraggio che quella bandiera e ciò che rappresenta, ha dato a tanti che hanno lottato, con quel vessillo nel cuore, perche noi fossimo liberi?  Cosa ne sa Berlusconi che se oggi può parlare liberamente ed essere eletto democraticamente, è grazie a quella bandiera e a tanti che, come il compagno Fiero,anche per essa hanno combattuto?

         Dunque, anziché insultarla, dovrebbe portarle rispetto e non, per motivi esclusivamente elettorali, fare di tutta l’erba un fascio; e poi, mica siamo noi a fare lucrosi affari con i “ regimi totalitari e sanguinari” che ancora si fregiano di quel simbolo !!! Quando firma accordi con la Cina ,o altri Paesi, Berlusconi sa bene che sono patti scritti col sangue dei dissidenti e degli oppositori incarcerati e ammazzati nelle carceri segrete, e nelle piazze.   

Piuttosto, ricordi Berlusconi che se oggi viviamo in un Paese democratico e se uomini come Togliatti, De Gasperi, Saragat, Pertini e Ciampi hanno potuto governare è anche grazie a “bandiera rossa”. E pensare che oggi c’è chi farebbe carte false per non essere chiamato comunista e si affanna a gettare nella spazzatura non solo gli aspetti discutibili del proprio passato, ma anche le utopie, gli ideali, le lotte e le conquiste sociali per le quali tanti compagni hanno dato la propria vita.

         Perciò il Partito della Rifondazione Comunista continua a guardare a quel simbolo rosso non per un puro fatto nostalgico, ma per dare speranza a tantissime persone che il capitalismo sfrenato(che Berlusconi degnamente rappresenta) ha cacciato ai margini della società e sottoposto ad un sistema di disuguaglianze che va rovesciato.

        

PRC – Circolo di Grottammare