PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA
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Spett. SINDACO del Comune di GROTTAMMARE
Oggetto: Lotta contro gli incendi boschivi
Il tema in oggetto è reso drammaticamente attuale dai numerosi incendi che in questi giorni si sono verificati nella nostra Provincia, è stato davvero impressionante assistere quotidianamente alla distruzione del nostro patrimonio arboreo.
Questi incendi, purtroppo, spesso non avvengono per cause accidentali o naturali, ma sono il frutto di azioni criminali legate ad interessi economici.
La lotta contro questi reati, che oltre a distruggere i nostri boschi mettono a repentaglio anche la vita delle persone, deve essere a tutto campo, tutte le risorse e gli strumenti a disposizione debbono essere utilizzati.
Un aiuto concreto atto a scoraggiare questi crimini a fini di lucro lo ha fornito la “Legge-quadro in materia di incendi boschivi” n.353 del 21.11.2000 che all’art.10 recita “Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni. E’ inoltre vietata per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture ed infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive.Sono vietate per cinque anni, sui predetti soprassuoli, le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche…
Sono altresi’ vietati per dieci anni il pascolo e la caccia.”
Tale legge prevede che le Regioni approvino a loro volta il “Piano Regionale per la programmazione per le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”sulla base delle linee guida e di direttive della legge nazionale, la Regione Marche ha approvato il Piano con D.R. n.1462 del 02 Agosto 2002.
La legge nazionale sempre all’art.10 prevede che entro novanta giorni dalla data di approvazione del piano regionale, ” i Comuni provvedono, a censire, tramite apposito catasto i soprassuoli già percorsi dal fuoco nell’ultimo quinquennio, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo Forestale dello Stato.”
Tale obbligo è chiaramente leggibile nel Piano Regionale punto 7 “I Comuni provvedono a realizzare, entro i termini di legge (90 giorni dalla pubblicazione del presente Piano) il catasto incendi boschivi con il supporto del Corpo Forestale dello Stato, tenendolo costantemente aggiornato, ai fini dell’applicazione dei vincoli di cui alla L. n.353/2000”
Qualora il Suo Comune non abbia provveduto a tale obbligo, consideri la presente come invito a farlo al più presto, in quanto scoraggiare e reprimere questi crimini ambientali quasi sempre legati ad interessi economici, è un dovere morale di tutti noi.
Disporre di un catasto delle aree percorse dal fuoco, periodicamente aggiornato come prevede la legge, è una condizione essenziale per i funzionari che quotidianamente debbono esprimere pareri su tanti progetti di insediamenti edilizi o produttivi.
Con l’auspicio di buon accoglimento della presente, invio, cordiali saluti
Segretario del Circolo di Rifondazione Comunista di Grottammare-Cupra Marittima
Ripatransone-Massignano
Grottammare li 08.09.2003