NESTLE…E FAME NEL MONDO

 

-         Nei giorni scorsi tutti i giornali riportavano in prima pagina, con grande risalto la notizia che la Nestlé è sotto accusa perché il latte per bambini è stato contaminato e il prodotto forse è diventato tossico.

-         Nei giorni scorsi, nessun giornale (tranne“Liberazione” e “ Unità) ha riportato in prima pagina la notizia di un rapporto FAO che fissa in 6 milioni il numero di bambini morti negli ultimi 12 mesi per colpa della fame.

DUE NOTIZIE IMPORTANTI ……..DUE METRI  DIVERSi

Forse che la morte per fame di milioni di bambini sia meno importante

dei guai di una delle più potenti multinazionali del mondo che ha impasticciato tutto il latte per l’infanzia?

- ogni anno                muoiono per fame                    6.000.000      bambini

-  ogni mese               muoiono per fame              500.000     bambini

-  ogni giorno             muoiono per fame                17.000       bambini

-  ogni ora                 muoiono per fame                     708     bambini

-  ogni minuto   muoiono per fame                                 12     bambini

 

Vale a dire: 1– 2 – 3 -4– 5 secondi  muore un bambino, 1– 2 – 3 -4– 5 secondi ne muore un altro…

E i Governi invece di costruire una politica internazionale che cerchi di risolvere questo problema così terribile e gigantesco preferiscono tenersi la fame nel mondo non per indifferenza ma perché essa è funzionale alla  globalizzazione liberale che prevede che l’ottanta per cento delle ricchezze del pianeta siano “blindate” in occidente e consumate da una minima parte della popolazione mondiale.

 Questa globalizzazione che è innaturale e provoca squilibri disastrosi nelle relazioni umane e nello sviluppo delle civiltà può resistere solo con due strumenti: la guerra ( meglio se preventiva) e il mantenimento della povertà e della fame(meglio se a morire siano bambini).

Ed è forse per questo che gli Stati RICCHI  pur  promettendo di dare lo 0,70 per cento del loro PIL ai paesi POVERI non hanno rispettato la promessa.

 

E l’Italia dei “liberali” e dei “cattolici”,  già in fondo alla classifica dei Paesi donatori con lo 0,17 per cento del PIL, ora, con i tagli della legge finanziaria, rischia di precipitare addirittura allo 0,12 per cento.

Fermiamo la strage dei bambini e dei poveri , scegliamo di farli vivere.

 

Partito Rifondazione Comunista – Circolo di Grottammare