Solidarietà e Partecipazione

- Grottammare -

 

Carta dei principi, delle regole e degli intenti

 

Preambolo

Da otto anni Grottammare è governata da un insieme di soggetti aggregatisi in una lista elettorale denominata Solidarietà e Partecipazione.

Tra i protagonisti di questo percorso vi sono aderenti a partiti, quali Rifondazione Comunista, Verdi, Socialisti e Democratici di sinistra (questi ultimi solo in una prima fase), ma anche e soprattutto molte persone non iscritte ai partiti. Tra queste: alcune con alle spalle varie e diverse esperienze politiche o associative, altre senza alcuna precedente militanza.

Questa aggregazione, grazie ad un largo e crescente consenso dei cittadini, ha sviluppato un’importante esperienza di governo democratico della realtà locale che ha prodotto un notevole progresso sociale.

Un progresso, in ogni ambito della realtà locale che, seppur non indenne (…come qualsiasi attività umana) da possibili osservazioni critiche e suscettibile di ulteriori miglioramenti, è senza dubbio riconosciuto dalla quasi totalità dei cittadini e delle realtà politiche ed istituzionali locali, regionali e nazionali.

I risultati conseguiti sono tali da rappresentare, per alcuni aspetti, un modello dinamico a cui molti guardano con attenzione per coglierne e, se possibile, mutuarne gli elementi di originalità.

Tra gli elementi principali che hanno sino ad oggi caratterizzato tale esperienza amministrativa vi sono senza dubbio:

 

§         lo sforzo di coinvolgere direttamente il maggior numero di cittadini nelle decisioni di governo del territorio e delle risorse economiche;

§         il poderoso e creativo impegno ad attuare politiche sociali volte all’inclusione di tutti i cittadini, con particolare riguardo per le fasce più “deboli” della popolazione, all’interno di un ampio sistema di garanzie e di tutele; un impegno che ha determinato la quadruplicazione della quota di risorse destinate alla spesa sociale;

§         la notevole attenzione per un uso del territorio rispettoso del suo valore ambientale e paesaggistico, che ha consentito di produrre un piano regolatore generale dai contenuti e dalla struttura innovativi, teso al contenimento del consumo del territorio e all’equità sociale ed economica;

§         la grande e costante cura delle risorse naturali, degli spazi pubblici e del patrimonio collettivo a partire da quello storico, attraverso numerosissimi interventi volti all’incremento, alla riqualificazione, al recupero degli stessi, nonché un’efficace riorganizzazione dei servizi comunali preposti alla loro gestione e manutenzione;

§         l’attuazione di una politica tributaria e finanziaria redistributiva perseguita attraverso la progressività del prelievo, l’equità fiscale, il recupero dell’evasione, la salvaguardia delle fasce più deboli, nel quadro di una gestione delle risorse economiche attenta ed efficiente;

§         l’efficace azione volta a costruire una proposta turistica basata sulle risorse naturali, storiche, culturali del territorio, finalizzata a offrire un’alta “qualità della vita”. Un’azione che, ottenendo prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale, ha restituito l’antica capacità attrattiva alla nostra località. Una riqualificazione dell’immagine complessiva che ha prodotto il più significativo incremento delle presenze turistiche nell’ambito della Regione Marche e determinato importanti ricadute in termini di concreto fatturato sull’economia locale, con i conseguenti investimenti nel rinnovo delle strutture ricettive;

§         la costante tensione verso azioni di pace, accoglienza, solidarietà e cooperazione internazionale, volte alla costruzione dal basso di nuove relazioni tra i popoli e le diverse culture, basate sull’affermazione dei diritti umani per tutti;

 

In vista della prossima consultazione elettorale, rendendosi necessaria una verifica di tale esperienza, finalizzata alla salvaguardia, alla valorizzazione, al rilancio dei suoi aspetti più importanti nonché all’arricchimento del suo programma e all’allargamento della sua base attiva, si è ritenuto importante formalizzare, in questo sintetico documento, un insieme di principi, regole ed intenti fondamentali che, nella prassi quotidiana, ne hanno guidato il percorso.

Una Carta non certamente rinchiusa in un orizzonte localistico ma che tenda ad inquadrare l’esperienza locale in un contesto generale; un contesto in cui un grande e diffuso movimento internazionale è riuscito in questi ultimi anni a riportare al centro dell’agenda politica mondiale il tema di un diverso modello di sviluppo basato proprio sui principi che costituiscono i fondamenti di Solidarietà e Partecipazione.

 

Principi, regole ed intenti

 

1.      Solidarietà e partecipazione è un movimento di trasformazione della realtà locale;

 

2.      Il suo fine è quello di governare democraticamente Grottammare per costruire una città più giusta e vivibile; una comunità, un territorio ove l’uso delle risorse naturali ed economiche sia fondato sul principio di solidarietà ed i processi decisionali siano basati sulla partecipazione diretta dei cittadini;

 

3.      Il suo percorso di trasformazione può essere inquadrato all’interno del grande, articolato e variegato movimento che a livello mondiale tende ad affermare che “un altro mondo è possibile”; un mondo senza guerre e liberismo selvaggio, ove al centro non siano le leggi competitive del mercato ma i diritti umani per tutti, la democrazia ed il rispetto per l’ambiente;

 

4.      Ad esso aderiscono, in condizioni di assoluta parità, donne ed uomini, ragazze e ragazzi, che ne condividono i principi e gli intenti;

 

5.      Solidarietà e Partecipazione non si pone in alternativa alle aggregazioni partitiche o associative nazionali e locali; al contrario ne valorizza il contributo ideale e progettuale attraverso il coinvolgimento a pieno titolo i loro aderenti;

 

6.      Il programma amministrativo e le candidature della Lista elettorale di Solidarietà e Partecipazione sono discussi ed approvati dall’assemblea del movimento adottando, in caso di necessità, procedure istruttorie che assicurino la fluidità dei processi decisionali;

 

7.      I rappresentanti di Solidarietà e Partecipazione eletti in Consiglio Comunale si organizzano in un unico gruppo consiliare il cui capogruppo viene indicato dall’assemblea del movimento;

 

8.      Ogni consigliere comunale, ogni aderente al movimento ed ogni forza politica che lo sostiene gode dell’assoluta libertà di giudizio e di espressione anche in dissenso rispetto alle decisioni assunte dalla maggioranza dell’assemblea, ma ognuno di essi è allo stesso tempo impegnato a profondere il massimo sforzo per il raggiungimento della sintesi collettiva e ad ispirare ai principi di lealtà e coerenza i rapporti interni e le relazioni esterne allo stesso movimento;

 

9.      Ferme restando le prerogative istituzionali della Giunta e del Consiglio Comunale, la sede decisionale della programmazione amministrativa, per il breve come per il lungo termine, è l’assemblea del movimento, che si svolge, di norma, con cadenza settimanale. La programmazione delle assemblee può articolarsi in sessioni periodiche su temi di maggiore rilievo. Ad essa partecipano i componenti della lista elettorale eletti e non eletti nonché tutti coloro che condividono il presente documento. Sono comunque tenuti a partecipare gli amministratori in carica per consentire a tutti gli aderenti una piena collegialità ed una costante verifica delle decisioni;

 

10.  Il movimento individua al proprio interno un piccolo nucleo di aderenti al quale vengono attribuite responsabilità organizzative;

 

11.  Tra gli intenti fondamentali del movimento vi è quello di salvaguardare, consolidare ed ampliare la rete dei comitati di quartiere, quali struttura portante, spontanea e non istituzionalizzata, della partecipazione diretta dei cittadini ai processi decisionali,

 

12.  Allo scopo di coinvolgere i cittadini nelle scelte di programmazione finanziaria e nella relativa verifica sono organizzate in modo sistematico almeno due volte l’anno apposite assemblee di quartiere che si svolgono, secondo modalità formalizzate, in tutte le zone della città. Ulteriori assemblee di quartiere, di categoria e di settore sono frequentemente convocate per discutere su temi specifici.